
Cap. II — Quale debba essere l'Abate
L'Abbas.
«Si ricordi sempre che cosa significa il nome che porta, e con i fatti adempia la dignità di Abate.»
Nella Regola di San Benedetto, l'Abate è la figura attorno a cui ruota la comunità. Non un manager, non un capo: un padre. Un uomo che ha imparato a custodire altri uomini perché ha prima imparato a custodire se stesso.
Il capitolo II della Regola è uno dei testi più alti sulla leadership mai scritti. Non parla di tecniche, ma di posture interiori. Non descrive un ruolo, ma un modo di abitare la responsabilità.
«Si renda conto che l'Abate ha assunto la cura di anime deboli, non una tirannia su schiavi forti.»
Pater non Dominus
L'Abbas (dall'aramaico «Abbà», padre) non comanda dall'alto: tiene il posto di Cristo nella comunità. La sua autorità è una paternità, non un dominio.
Discretio
La virtù regina del padre benedettino: saper distinguere, dosare, adattare la Regola a ciascuno. «Sappia di dover servire più che presiedere.»
Doctrina
Insegna più con la vita che con le parole. Ai duri di cuore mostri i precetti col proprio esempio; ai docili li esponga con la Parola.
Cura Animarum
Risponderà davanti a Dio della propria dottrina e dell'obbedienza dei suoi discepoli. Pesi le anime con la bilancia del santuario.