
Mensa Fraterna
La mensa condivisa.
«Ad mensam fratrum lectio deesse non debeat.» — Regula, Cap. 38
Nel monastero, la mensa non è un intervallo della giornata: è una liturgia. Si mangia in silenzio, mentre un fratello legge ad alta voce un testo edificante. Si beve con misura. Si serve a turno.
Benedetto dedica alla mensa otto capitoli interi della Regola. La cura del cellerario, la qualità del cibo, l'attenzione ai malati, la sobrietà del vino, il rispetto per l'ospite: nulla è secondario. Mangiare insieme è il primo segno della comunità.
«Tutti gli ospiti che giungono siano accolti come Cristo, perché egli stesso dirà: ero forestiero e mi avete ospitato.»
La nostra sezione Mensa raccoglie meditazioni sull'ospitalità, ricette della cucina monastica europea, e una piccola pedagogia del pasto domestico come spazio spirituale.